PALEO DIETA: l’alimentazione del futuro viene dal passato!

Un nuovo modo di nutrirsi basato sul nostro patrimonio genetico

Diabete, obesità, celiachia, insorgenza di numerose forme di intolleranza alimentare, perdita di massa muscolare e ossea… I problemi che affliggono l’uomo moderno sono davvero molti e non è sbagliato ricondurli ad un errato modello alimentare. La dieta quotidiana dell’uomo occidentale è infatti molto spesso sbilanciata ed eccessivamente ricca di grassi, sale e alcolici. Non solo: secondo recenti studi, l’organismo umano non si sarebbe adattato all’assunzione di quei particolari prodotti alimentari che sono entrati a far parte della dieta umana a partire da poco più di 10.000 anni, quando cioè l’uomo è passato dallo stadio di cacciatore/raccoglitore a quello di allevatore/agricoltore. Per mantenere il nostro corpo forte, muscoloso, efficiente e in salute la soluzione dunque è tornare indietro nel tempo con la Paleo dieta.

Che cosa è la Paleo dieta
Più che un regime dietetico vero e proprio, la Paleo dieta è una filosofia alimentare che si ispira al regime nutrizionale degli uomini vissuti circa 10.000 anni fa durante il Paleolitico, prima cioè dell’avvento dell’agricoltura e dall’allevamento. Il primo articolo sull’argomento è del radiologo S.Boyd Eaton che, in un saggio pubblicato sul The New England Journal of Medicine nel 1985 e intitolato Paleolithic Nutrition, parlava dei benefici di un ritorno alla dieta dei nostri antenati. Successivamente è stata perfezionata dal dottor Loren Cordain, docente al Dipartimento di Salute e Scienze motorie presso la Colorado State University. Quali sono i principi della Paleo dieta? Semplice: occorre eliminare (o limitare fortemente) latte e latticini, legumi e cereali e cibarsi di carne, pesce, verdura, frutta semi, tuberi, tutti alimenti cioè che i nostri progenitori trovavano spontaneamente in natura o che cacciavano.

Alimenti sì e no
E’ chiaro che non può esistere una sola dieta Paleo; studi antropologici passati e presenti (sulle poche popolazioni di cacciatori-raccoglitori ancora esistenti) hanno infatti dimostrato che esistono diversificazioni notevoli nella composizione delle diete degli uomini del Paleolitico. Tuttavia il minimo comune denominatore è uno: eliminare tutti i prodotti trasformati e provenienti dall’agricoltura convenzionale.  Si possono quindi facilmente distinguere due macrocategorie di alimenti:

Alimenti previsti dalla Paleo dieta:
carne rossa magra, carne bianca (meglio ancora selvaggina), uova, pesce, rettili, vermi, bachi, insetti, bacche, verdure, frutti, radici, bulbi, semi oleosi, crostacei, molluschi e dolcificanti naturali come il miele.

Alimenti esclusi dalla Paleo dieta:
latte e derivati, cereali, leguminose, sale, zucchero, grassi da condimento, additivi alimentari (o i cibi che li contengono), integratori alimentari bevande dolci, cibi conservati e lavorati.

Quali sono i benefici della Paleo dieta?
“Test clinici – sostiene il dottor Cordain – hanno dimostrato che la Paleo dieta può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, abbassando la pressione sanguigna e riducendo il livello dei marker biologici dell’infiammazione. La Paleo dieta può essere d’aiuto per la perdita di peso, ridurre l’acne e promuovere la salute generale, migliorando le prestazioni atletiche”. Per gli sportivi, in particolare per chi pratica sport pesanti come il cross fit, la Paleo dieta può essere infatti un valido alleato: essendo di base una dieta iperproteica migliora le prestazioni durante l’allenamento e favorisce lo sviluppo della massa muscolare. Inoltre consente di dimagrire assai più rapidamente di un normale regime dietetico ipocalorico in quanto gli alimenti assunti, a parità di contenuto calorico, sono molto più sazianti della dieta mediterranea.
Certo bisogna come sempre evitare le esagerazioni: la mancanza di calcio (presente nei latticini) può portare ad una carenza di vitamina D, mentre il cambio repentino di alimentazione con la conseguente eliminazione di alcuni nutrienti può dare origine a disturbi come letargia, stanchezza e irritabilità. Un buon metodo è quello di iniziare per gradi, riservando circa l’80 per cento dei nostri pasti alla Paleo e il resto ad un regime alimentare tradizionale.