Squat

SQUAT – L’esercizio basilare per i muscoli di glutei e cosce /

Lo squat é uno degli esercizi fondamentali del fitness, presente nelle sessioni di allenamento powerlifting e, specie con l’ausilio del bilanciere, nel body building. Lo squat consiste in una flessione delle gambe ideale per rafforzare e tonificare i glutei, i quadricipiti e i muscoli delle anche.
Molto spesso durante la normale attività quotidiana eseguiamo dei piegamenti sulle gambe che possono essere paragonati a squat: il semplice alzarsi ed abbassarsi sulla sedia è in fondo uno squat! Tuttavia è utile imparare ad eseguire il movimento base in maniera corretta in modo da evitare infortuni, sovraccaricare eccessivamente le articolazioni delle ginocchia e la regione lombare.

Per chi sono indicati gli squat
Data la sua estrema versatilità e la possibilità di essere personalizzato in base alla forma fisica dello sportivo, lo squat è l’esercizio ideale per tutti. Tanto semplice quanto completo, lo squat è tra i preferiti dal pubblico femminile in quanto consente di tonificare e snellire la parte basa del corpo senza correre il rischio di sviluppare una massa muscolare troppo evidente. Praticato invece a livello culturistico aiuta a migliorare la forza ed aumentare la massa muscolare di gambe e glutei.

Per tutti è infine indicato per migliorare la coordinazione e l’equilibrio, aumentare la resistenza di tendini e legamenti (se eseguito correttamente!) ed accrescere la forza dei muscoli spinali, addominali e lombari.

Come si praticano gli squat
La posizione di partenza dello squat base è in piedi con le gambe divaricate ad una larghezza leggermente maggiore di quella delle spalle e i piedi lievemente rivolti all’infuori. Tenendo la testa alta e la schiena dritta si esegue un piegamento sulle gambe, mantenendo le cosce il più possibile parallele al pavimento e badando che le ginocchia rimangano allineate ai piedi. Si risale lentamente contraendo i glutei.
A questa versione base si possono applicare decine di varianti: modificando l’angolatura dei piedi sul pavimento, fermando la discesa all’altezza delle ginocchia o proseguendo oltre, utilizzando manubri, kettlebell o bilancieri, ecc.
Fondamentale in ogni caso è evitare di eseguire la discesa troppo rapidamente, piegando eccessivamente la schiena in avanti.